Il succo del Jell-O

9 Nov

Riassunto del racconto “Celia is back” tratto da Reason to live di Amy Hempel. Ultima edizione italiana Ragioni per vivere, Mondadori, penultima e prima Ragione di vivere, Serra e Riva.

14 Risposte to “Il succo del Jell-O”

  1. anonimo 9 novembre 2008 a 21:37 #

    Un gran vincitore di lotterie, poco prima del suo appuntamento settimanale, impartisce lezioni di vita ai suoi figli:
    “la fortuna è il punto d’incontro fra preparazione e occasione. Le lotterie si vincono con pazienza, perseveranza, posta e… immergendo il tagliando nell’acqua in modo che irrigidendosi asciutto renda più facile l’estrazione” e fantasticando sulla prossima vincita stava per arrivare in ritardo al suo appuntamento.
    Ormai in macchina, fermo ad un semaforo rosso, il vincitore legge un cartello che vale più di mille vittorie:
    “Celia è tornata a lavorare nel quartiere”

    V.Scanu

  2. anonimo 9 novembre 2008 a 22:46 #

    Un padre racconta ai figli come la fortuna non sia casuale, mentre lavorano ai tagliandi di numerosi concorsi a premi. In realtà sa di essere fortunato, e ha già vinto più volte.
    Spiega che le lotterie sono facili: è sufficiente bagnare il tagliando e asciugarlo per farlo ruvido, così da facilitare chi lo dovrà estrarre dall’urna.
    Le tre P (Pazienza, Perseveranza e Posta) sono la chiave per vincere le lotterie. Con i concorsi vale invece l’SOS: Semplicità, Originalità, Sincerità. Solo così si può vincere.
    I figli chiedono così al padre di dare loro un aiuto per il concorso del budino Jell-O, che richiede di completare la frase “Mi piace il budino Jell-O perché…” . Il padre ha ancora qualche minuto prima di un appuntamento e dà loro una mano. Conclude più volte la formula, mantenendo some soggetto il budino Jell-O, ma parlandone ogni volta come se fosse un altro prodotto: ora un tessuto, ora un succo, ora un medicinale, come una compulsione di spot pubblicitari.
    È confuso, ma guida fino al suo appuntamento, e la scoperta che Celia è tornata a lavorare, in una scritta che vede appesa alla vetrina di un negozio, gli rende la calma, lo convince che tutto andrà bene.

    Paolo Grassi

  3. anonimo 9 novembre 2008 a 23:33 #

    Due bambini compilano i tagliandi per partecipare a dei concorsi. Il padre, che ne aveva già vinti molti, spiega loro come funzionano prima di uscire per il suo appuntamento settimanale. Dice che le lotterie sono semplici perché non richiedono capacità particolari, basta compilare il tagliando e poi immergerlo nell’acqua, in modo che asciugandosi diventi rigido e possa essere pescato con più facilità dall’urna. Per i concorsi invece occorre talento. Dice loro che bisogna essere semplici, originali e sinceri. Dopo aver finito con i tagliandi i bambini lo trattengono ancora per il concorso di un budino. Il padre propone diverse soluzioni e il figlio maschio prende nota. Poi padre e figlia escono e, mentre sono fermi al semaforo, lui legge su un cartello che Celia è tornata e pensa che adesso andrà tutto bene.
    Carla Cassiano

  4. anonimo 10 novembre 2008 a 00:17 #

    Un padre spiega ai suoi due figli cos’è la fortuna, mentre entrambi hanno riempito il tavolo della cucina con moduli e tagliandi di concorsi e già discutono tra loro degli eventuali premi. Il padre, che aveva fama di esser fortunato perché aveva già vinto due premi, prima di andare al lavoro si mette a spiegare loro che, mentre per vincere una lotteria servono solo le tre P (pazienza, perseveranza e posta), per vincere un concorso occorre essere S-O-S (semplici, originali e sinceri). Poi per aiutarli a finire la frase del concorso sul perché amino il budino Jell-O, visto che i loro tentativi mancano di originalità, gli fa una serie di esempi di sua invenzione, finché non si ricorda che deve sbrigarsi. Allora, mentre guida con sua figlia legge un cartello su una vetrina che annuncia il ritorno al lavoro di una certa Celia; si fa alcune domande tra se su questo ritorno e si sente rassicurato.

    Alessandro De Santis

  5. anonimo 10 novembre 2008 a 01:02 #

    Due fratelli discutono, compilando tagliandi per concorsi sul tavolo della cucina ingombro di moduli. Il padre, che aveva un pò di tempo prima del suo appuntamento, afferma che la fortuna in realtà è il punto d’incontro tra preparazione e occasione, pur sapendo di essere molto fortunato: da uqnado era a casa, infatti, aveva già vinto due premi. Spiega anche ai figli la differenza tra concorsi e lotterie: per i primi occorrono talento e abilità, per i secondi le tre P – pazienza, perseveranza e posta.
    Detto questo esamina quello che i bambini avevano scritto per completare la frase del concorso del budino Jell-O: “Mi piace il budino Jell-O perché…”, commentando e facendoli concentrare sull’originalità, chiave del successo.
    Dopodiché esce con la figlia per non arrivare in ritardo e, passando di fronte alla Casa di Marlene, apprende con piacere da un cartello il ritorno di Celia.

    Moira Mattioli

  6. anonimo 10 novembre 2008 a 01:56 #

    Fratello e sorella sono in cucina, intenti nel compilare moduli di partecipazione a concorsi a premi. Il padre si unisce a loro, in attesa di uscire per un appuntamento. Noto ai figli per la sua fortuna nelle lotterie, l’uomo dice loro che, in realtà, ciò che conta non è avere fortuna bensi Pazienza, Perseveranza e Posta: le 3P. Di contro, per vincere un concorso occorrono Originalità, Semplicità e Sincerità. Sollecitato dai figli, l’uomo dà sfoggio di creatività su come affrontare il concorso abbinato al budino Jell-O. Con gesto di stizza il ragazzo abbandona la cucina, mentre la figlia, ricordato al padre il suo appuntamento, esce con lui. Passando con la macchina davanti a un cartello esposto in una vetrina, l’uomo scopre che Celia è tornata. Ora sente che andrà tutto bene.
    Elisa Torelli

  7. anonimo 10 novembre 2008 a 03:35 #

    Un padre spiega ai suoi bambini, intenti a compilare tagliandi per concorsi, che la fortuna è il punto d’incontro fra preparazione e occasione. Le lotterie sono semplici, spiega, basta ricordarsi delle tre P: pazienza, perseveranza, posta. Per i concorsi invece bisogna avere del talento, perseguendo semplicità, originalità e sincerità. Il padre è un esperto di queste cose, e per questo i ragazzi gli chiedono di aiutarli a trovare la frase giusta per vincere il concorso del budino Jell-O. Il padre, nonostante abbia fretta perché ha un appuntamento, accetta di suggerir loro degli slogan efficaci. Dopo le prime frasi, però, si lascia prendere la mano e s’immerge nel suo mondo verbale a tal punto da non accorgersi che i suoi figli ormai non lo ascoltano più. Lo risveglia un tintinnio di chiavi: è sua figlia che lo invita ad andare. È in auto, fermo a un semaforo rosso e nota su una vetrina un cartello che annuncia il ritorno al lavoro di una certa Celia. Sprofonda nuovamente nei suoi pensieri, rassicurato da questa cosa. Neanche i clacson o i pugni della figlia riescono riportarlo alla realtà.

    Vittorio Tavini

  8. anonimo 10 novembre 2008 a 09:12 #

    Un padre, prima di recarsi a un appuntamento, decide di consigliare i figli su come vincere le lotterie. Non c’è niente da indovinare, né filastrocche da comporre o capacità da dimostrare. Basta immergere il tagliando nell’acqua, farlo diventare rigido e facilitare così l’estrazione dall’urna. Poi bisogna ricordarsi delle tre P: pazienza, perseveranza e posta. Per i concorsi invece la strategia è SOS e cioè Semplicità, Originalità e Sincerità. Detto ciò i bambini gli chiedono di fare una prova per il concorso del budino Jell-O. Dopo alcuni buffi e goffi tentativi, fattosi tardi, il padre esce per recarsi al suo appuntamento. Ma forse non ci arriverà, distratto e rassicurato da un cartello esposto in una vetrina circa il ritorno in città della meravigliosa Celia.
    Francesco Verso

  9. anonimo 10 novembre 2008 a 09:59 #

    Un padre che si ritiene molto fortunato, in attesa del suo appuntamento settimanle e in compagnia dei figli, si prepara a partecipare alla prossima lotteria. Tenta di spiegare ai figli l’etica e le regole per parteciparvi. “Compilati e affrancati i tagliandi per la lotteria”, i bambini trattengono il padre per il concorso del budino Jell-O. Bisognerebbe scrivere e inviare una lettera ai giudici del concorso, con una frase sul budino. Ma, il risultato dei bambini, per il padre non è abbastanza originale.
    Trovata la giusta concentrazione, inizia a sfornare una frase-slogan dietro l’altra. Quello che all’inizio sembra un gioco divertente per i bambini, stanca e umilia presto il figlio che lascia stizzito la stanza, mentre la figlia gli porge le chiavi dell’auto. Con la bambina seduta accanto, si avvia verso la meta. Passando davanti alla Casa di Marlene, il semaforo rosso lo costringe a fermarsi, un cartello annuncia che Celia è tornata. “Andrà tutto bene, pensò, adesso che Celia è qui.”
    Rimane immobile, nonostante scatti il verde.
    Giammarco Raponi

  10. anonimo 10 novembre 2008 a 12:06 #

    Un padre e i suoi due figli siedono insieme parlando di fortuna. “La fortuna è il punto d’incontro fra preparazione e occasione”, dice il padre. Intanto compilano moduli e tagliandi per partecipare ad alcuni concorsi. Il padre sa di essere fortunato e i bambini consapevoli di questo chiedono il suo aiuto per il concorso del Budino Jell’O. Si partecipa completando la frase: mi piace il budino Jell’O perché… Il padre propone dei completamenti possibili. Il figlio lascia cadere la penna e se ne va. La figlia rammenta al papà il suo appuntamento pomeridiano. Mentre l’uomo è al volante vede un cartello che annuncia il ritorno di Celia. L’uomo pensa che ora tutto andrà bene.

    Giorgia Meliffi

  11. anonimo 10 novembre 2008 a 14:41 #

    Il tavolo della cucina è pieno di moduli e punti, schede da compilare. La domanda del concorso è elementare, “perché ti piace il budino Jell-O?”
    Una di quelle domande che ti viene da chiederti cos’è la fortuna. “La fortuna, non è fortuna.” “La fortuna è il punto d’incontro fra preparazione e occasione”, il padre irrompe a svelare il segreto ai due ragazzi. E comincia a buttare giù cinque sei slogan; il budino che ” resiste alla scheggiature e alla bruciature” o “mi piace il budino Jell-O perché rimane asciutto.” Il ragazzo getta la penna per terra, esce dalla stanza.
    Il padre è in ritardo per il suo appuntamento, sull’auto rimane immobile al semaforo, lo sguardo fisso su un cartello con su scritto di Celia. In coda, da dietro strombazzano, “Celia è tornata” pensa, le mani si rilassano sul volante, “adesso andrà tutto bene.”

    Filippo

  12. anonimo 10 novembre 2008 a 15:28 #

    «La fortuna è il punto d’incontro fra preparazione e occasione» disse il padre ai suoi due figli, che partecipavano a un concorso e avevano ingombrato di tagliandi il tavolo della cucina. Il maschio guardava l’immagine di una Rolls Royce blu, chiedendosi se dovesse essere proprio quello il colore, ma la sorella lo zittì osservando che non avrebbe potuto comunque guidarla. Il padre aveva fortuna nel vincere a lotterie e concorsi. «Ricordate le tre P: Pazienza, Perseveranza, Posta. E siate Semplici, Originali, Sinceri. Questo è il sistema per vincere». I bambini volevano l’aiuto del padre per compilare i tagliandi del concorso sul budino Jell-O e lui si prestò volentieri, proponendo una serie di frasi a effetto. Lo faceva chiudendo gli occhi. Una volta fu disturbato dal rumore della penna che il figlio aveva fatto cadere andando via, poi dal rumore delle chiavi dell’auto che la figlia agitava, facendogli cenno di andare. In auto, fermo al semaforo, rimase a pensare al ritorno di Celia: questo lo fece rilassare così tanto da non accorgersi che il semaforo era tornato verde.
    Emmanuela

  13. anonimo 11 novembre 2008 a 09:43 #

    Due ragazzi stanno compilando tagliandi di concorsi assieme al loro padre, che cerca di spiegar loro la “formula magica” della fortuna, condensandola nella “regola delle 3P (pazienza, perseveranza e posta) e in quella S.O.S. (semplicità, originalità, sincerità), da usare a seconda dei casi. I ragazzi lo coinvolgono allora nella ricerca di una frase adatta a un budino, e l’uomo comincia a sfornare ipotesi assurde che spazientiscono i figli.
    In macchina, lo sguardo del padre si lascia catturare da un cartello su una vetrina, e i suoi pensieri – ancora una volta – prendono il volo.

    Laura Oliva

  14. anonimo 21 novembre 2008 a 00:32 #

    Il padre è fortunato nelle lotterie e ha vinto già in passato un viaggio e una gita. Ora aiuta i suoi due figli a capire quali siano gli ingredienti per aiutare la fortuna. Le tre P di Pazienza, Perseveranza e Poste, ed essere Semplici, Originale e Sinceri. Quando i ragazzi gli chiedono di aiutarli nella compilazione del modulo per il concorso del budino, il padre trova che quello che loro hanno scritto per spiegare ciò che gli piace del prodotto, manchi di originalità. Prova così a dargli dei suggerimenti ma uscendo un po’ dal tema e facendo spazientire suo figlio. Più tardi in macchina, quando legge in un’insegna che Carla è tornata a lavorare nel suo vecchio posto, il suo animo si sente rassicurato.
    marina timperi

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