3 Nov

Sintesi di prestigio
 
Gli uomini di solito prendono delle cantonate per la loro stolta parzialità, e, perseverando nel loro erroneo giudizio, sono poi costretti a pentirsene dinanzi all’evidenza. Un ricco signore, che voleva allestire uno spettacolo pubblico, mise in palio dei premi e invitò tutti perché ciascuno mostrasse le novità del suo repertorio. Si presentarono alla gara, per farsi onore, diversi artisti; tra questi un buffone, noto per i suoi scherzi spiritosi, disse di avere un tipo di spettacolo che non era stato mai portato in teatro. La voce si sparge e mette in fermento la città. I posti, poco prima vuoti, non bastano più per la ressa. Dopo che il buffone si fermò ritto sulla scena, da solo, senza attrezzature, senza nessun assistente, l’attesa stessa produsse un gran silenzio. Quello a un tratto cacciò la testa nelle pieghe del mantello e con la sua voce imitò il verso del maiale, tanto che la gente sosteneva che ne tenesse uno vero sotto il mantello e voleva che lo scuotesse. Così fu fatto e non si trovò nulla. Allora lo colmano di molti doni e lo subissano di applausi a non finire. Vide questa scena un contadino: "Perdio, costui non mi vincerà!", disse e subito dichiarò che il giorno dopo lui avrebbe fatto lo stesso numero e meglio. La calca si fa sempre maggiore. Ormai la partigianeria si è impadronita degli animi e la gente siede con il proposito di deridere, non di guardare. Entrambi si presentano sulla scena. Il buffone grugnisce ben bene per primo e riscuote applausi e suscita acclamazioni. Poi il contadino, facendo mostra di coprire sotto i suoi abiti un porcellino (e lo faceva davvero, ma sfuggendo ai sospetti, perché non si era trovato nulla nella prova precedente), tirò con forza un orecchio al maialino vero che teneva nascosto, e gli cavò fuori per il dolore il verso naturale. La folla, vociando, sostiene che il buffone aveva fatto un’imitazione molto migliore e esige che il contadino sia cacciato via. Ma quello estrae dalle pieghe del mantello il porcellino in carne e ossa, e dimostrando con l’evidenza della prova il loro errore marchiano, dice: "Ecco, questo rende manifesto che razza di giudici siete!".

 
Fedro, Il buffone e il contadino

 

Scrivere una sintesi della favola di Fedro sopra riportata.

14 Risposte to “”

  1. anonimo 3 novembre 2008 a 23:00 #

    La folla applaude lo spettacolo di un buffone che imita il verso di un maialino.
    Un contadino convinto della loro parzialità e della scarsa capacità di giudizio sfida pubblicamente il buffone nascondendo sotto il mantello un vero maialino e facendolo grugnire.
    Il pubblico premia il buffone e il contadino dimostra la sua tesi.
    V.Scanu

  2. anonimo 3 novembre 2008 a 23:31 #

    È molto facile convincersi di essere nel giusto, riuscendo persino a negare l’evidenza. Come quella volta che un ricco signore organizzò una gara tra artisti: ne giunsero molti da ogni dove e tra essi un buffone, noto per i suoi scherzi, annunciò che si sarebbe esibito in uno spettacolo mai visto prima. A sentir questa notizia la gente gremì la piazza fino a quando non ci fu più un posto disponibile. Il buffone allora nascose la testa sotto un mantello e imitò il verso del maiale, ottenendo l’applauso della folla. Un contadino lì presente decise di sfidarlo, anzi promise di far meglio di lui, e l’indomani la gente si riunì nuovamente col proposito di deriderlo. Il buffone si esibì per primo, seguito poi dal contadino. Costui furbescamente aveva nascosto sotto il mantello un piccolo maiale che, stuzzicato a dovere, emise il suo verso. La folla stabilì che il migliore tra i due era stato il buffone, e in quel momento il contadino mostrò a tutti il maialino, esclamando “guardate che razza di giudici siete!”.

    Emmanuela

  3. anonimo 4 novembre 2008 a 07:46 #

    Dettati da condizionamenti pregressi e non obiettivi, i giudizi finiscono inevitabilmente per risultare errati.
    Questo è quanto evidenzia la storia di una gara, bandita da un ricco signore, intesa a premiare lo spettacolo teatrale migliore. Il confronto tra un buffone, acclamato dalla folla, e un contadino, deriso dai compaesani, premia – a giudizio del pubblico – il primo. Obiettivo dei due contendenti è la simulazione del verso di un maiale; ma se il buffone ha espresso al meglio le sue abilità, il contadino ha fatto celatamente ricorso a un maiale vero. Sviato dal sentimento, il giudizio della platea si è, dunque, rivelato infondato.

    Elisa
    Elisa

  4. anonimo 4 novembre 2008 a 09:03 #

    La parzialità degli uomini li induce all’errore.
    Durante un’esibizione, un buffone dà prova della sua abilità imitando il verso di un maiale nascondendo la testa sotto un telo e fingendo di celarvi l’animale. Svelato, poi, il trucco, riceve molti applausi.
    Un contadino lo sfida, ma il pubblico è prevenuto e giudica migliore la prova del buffone, nonostante il contadino avesse fatto grugnire un vero maiale nascosto sotto il telo.

    Laura Oliva

  5. anonimo 4 novembre 2008 a 09:32 #

    C’era una volta un ricco signore che voleva organizzare uno spettacolo per il suo villaggio. Tra tutti gli artisti in gara, un noto buffone si disse capace di saper fare quello che in teatro non s’era mai visto. Salito sul palco, si ficcò la testa sotto al mantello e poi grugnì come un maiale. La gente applaudì non trovando l’animale in nessun dove. Ma un contadino raccolse la sfida e l’indomani invitò tutti a un nuovo spettacolo. Di nuovo il buffono fece ridere tutti ma quando fu la volta del contadino, questo, con un maialino nascosto di dietro, lo fece grugnire dal dolore. La folla acclamando il buffone voleva cacciare il contadino ma lui, tirato fuori l’animale, sbottò: “non sapete riconoscere un maiale da chi gli rifà solo il verso.”

    Francesco Verso

  6. anonimo 4 novembre 2008 a 11:58 #

    Vox populi e porci

    Il pregiudizio umano non ha limiti, anche di fronte all’evidenza. Ne è un buon esempio la favola di Fedro Il buffone e il contadino.
    Afflitto dalla noia, un ricco signore bandisce un premio per chi sappia sbalordirlo. Tra i numerosi partecipanti si propone un buffone che promette uno spettacolo mai visto prima. L’attesa della novità crea un rapido e contagioso fermento, al punto che gli spalti si riempiono molto prima dell’inizio dello spettacolo, dove il buffone si limiterà a replicare il grugnito di un maiale. L’imitazione è talmente convincente – e la folla talmente coesa – da spingere il pubblico ad acclamare il giullare: è un trionfo. Infastidito dalla reazione esagerata, un contadino sfida il buffone, ormai eroe indiscusso del pubblico, affermando di poter fare di meglio, e l’indomani si presenta sul palco occultando un maialino a cui tirerà un orecchio per ottenerne il verso. La folla parteggia per il buffone al punto da non riconoscere il grugnito vero dal falso.

    Paolo Grassi

  7. anonimo 4 novembre 2008 a 12:28 #

    Un ricco signore bandisce una gara tra artisti. Un buffone, nascosto da un mantello, pone in scena l’imitazione di un maiale e riscuote il plauso generale. Un contadino promette per il giorno successivo uno spettacolo migliore e ripete la scena, tirando un orecchio a un maiale vero nascosto dietro il mantello. Quando il pubblico caldeggia prevenuto l’esibizione del buffone, tira fuori il maiale, palesando a tutti la loro stolta parzialità.

    Moira Mattioli

  8. anonimo 4 novembre 2008 a 14:05 #

    La favola mostra come gli uomini non riescano a liberarsi dal pregiudizio. Durante una gara che premierà il numero più originale, un buffone, nascosto il viso sotto un mantello, imita perfettamente il verso di un maiale. Tra la folla che lo acclama c’è un contadino che decide di sfidarlo. Il buffone ripete il suo numero e viene nuovamente applaudito. Il contadino invece, nonostante abbia nascosto sotto il mantello un maialino vero, perde la sfida. La folla caccia il contadino ma lui, mostrato il maiale, li accusa di essere giudici parziali.
    Carla Cassiano

  9. anonimo 4 novembre 2008 a 19:25 #

    Per dimostrare quanto il giudizio umano sia spesso dettato da parzialità, un contadino decide di gareggiare con un buffone nell’imitazione del verso del maiale. Il giorno precedente la competizione tra i due, il buffone aveva ricevuto molti applausi da tutta la cittadinanza per la sua esibizione. Ripetuto il numero il giorno successivo, ottiene lo stesso successo a discapito del contadino che pure aveva fatto eseguire il grugnito da un vero maiale.

    Marina Timperi

  10. anonimo 4 novembre 2008 a 21:28 #

    Un ricco signore organizza una gara a premi tra artisti. Si presenta un buffone che attira molte persone e fa il suo numero: imita il verso di un maiale, nascosto da un mantello. Tutti lo acclamano per la sua bravura. Un contadino assiste alla scena e sfida il buffone, tra la derisione del pubblico. Questa volta, a insaputa degli spettatori, nascosto sotto il mantello c’è un maiale vero; il contadino gli tira un orecchio e l’animale emette un grugnito. Il pubblico non è soddisfatto e si prende gioco del contadino, ma questi, svelando a tutti il maiale, dimostra che spesso gli uomini sono tratti in inganno a causa dalla loro parzialità e dei pregiudizi con cui osservano la realtà.
    Virginia Vitelli

  11. anonimo 4 novembre 2008 a 22:10 #

    Un ricco signore mise in palio dei premi agli artisti che avessero saputo proporre la migliore novità. Si presentò dapprima un famoso buffone che creò una grande attesa e dietro il suo mantello imitò un maiale così realistico da meritare doni e applausi. Un contadino però lo volle sfidare e il giorno seguente replicò al numero del buffone, utilizzando un vero maialino. La folla però preferì l’imitazione del buffone e appena l’altro mostrò l’animale, di fronte all’evidenza, si meritò la sua maledizione.

  12. anonimo 4 novembre 2008 a 22:12 #

    Un ricco signore mise in palio dei premi agli artisti che avessero saputo proporre la migliore novità. Si presentò dapprima un famoso buffone che creò una grande attesa e dietro il suo mantello imitò un maiale così realistico da meritare doni e applausi. Un contadino però lo volle sfidare e il giorno seguente replicò al numero del buffone, utilizzando un vero maialino. La folla però preferì l’imitazione del buffone e appena l’altro mostrò l’animale, di fronte all’evidenza, si meritò la sua maledizione.

    Alessandro De Santis

  13. anonimo 4 novembre 2008 a 22:36 #

    Un ricco signore allestisce uno spettacolo a premi. Tra gli artisti si presenta un buffone con un numero mai visto prima: di fronte alla platea stracolma l’uomo caccia la testa sotto il mantello ed emette un grugnito perfetto, poi scrolla il mantello per mostrare che non cela alcun maiale. Il pubblico lo acclama. Ma un contadino lo sfida e fa grugnire un maialino sotto il suo mantello: il pubblico non crede sia autentico e lo deride. Allora il contadino tira fuori il maialino smascherando la fallacia del loro giudizio.

    Flavio Severino

  14. anonimo 4 novembre 2008 a 23:22 #

    Un buffone, dopo aver cacciato la testa sotto il mantello, cattura l’attenzione del pubblico imitando il verso di un maiale. Un contadino decide di dimostrare l’inettitudine della platea esibendosi nello stesso numero. Nascosto sotto il mantello del contadino c’è effettivamente un maiale, ma, nell’ascoltare il suo verso il pubblico si ostina nel ritenere migliore quello prodotto dal buffone. Questo a dimostrare che se un uomo sbaglia, persevera nell’errore finchè non è costretto dall’evidenza ad ammettere il contrario. Se il contadino non avesse mostrato a tutti il maialino nessuno avrebbe riconosciuto il proprio sbaglio.

    Giorgia Meliffi

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