15 Mag

E) Esagerando con le litoti. Massimo 1100 bcs;

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10 Risposte to “”

  1. anonimo 18 Mag 2008 a 21:11 #

    Non si può dire che io sia nato in un paese di aquile, e se non altro per associazione, o forse determinismo genetico (un pensiero non proprio confortante), non devo essere neanch’io molto scaltro. Le volpi del mio paese non hanno proprio eletto come re un volpone, e lui d’altro canto non si può dire che abbia governato con modestia e morigeratezza, né che il suo non essere propriamente una lenza sia destinato ad avere vita breve. In un’epoca un po’ meno iniqua non avrebbe certo avuto un gran successo e non rende certamente l’aria più tersa con slogan come “se non hai un nemico non rimanere senza ed evita di non cercarne” oppure “noi non siamo con loro, peccato che non siamo tutti noi”. Ma anch’io sono tutt’altro che astuto, se non altro per la semplice ragione che ti sto dicendo che non sei molto sagace e mi aspetto ciononostante che non abbandoni la lettura, e per non essermi astenuto dallo scrivere questo brano.

  2. anonimo 19 Mag 2008 a 01:00 #

    Sono nato in un paese di persone non proprio intelligenti, non troppo in gamba, ed io, non altro che per associazione, determinismo genetico, non sono uno stinco di santo. I miei compaesani, non certo arguti, hanno eletto re, non per breve periodo, uno non misurato, non sobrio, non austero, che governa non certo con modestia, nemmeno con umiltà. In un’epoca non ingiusta come questa non avrebbe avuto successo così come non attrae l’uomo col badile nei circhi. Qui, non sazi, non smettono di non odiare l’uomo che non disdegna il benessere, non erudisce la gente, non professa la pace, non ferma la guerra se scoppia.
    I suoi slogan non lavano l’aria, non rappacificano gli animi, ma inneggiano a non conciliare i contrasti, a non coltivare la calma, a non fidarsi del mondo. Ma anch’io non sono uno stinco di santo, e tu lettore non sei un mostro d’intelligenza, non brilli per troppa sagacia, se ancora non smetti di venirmi dietro.
    Carla Perrone Capano

  3. anonimo 19 Mag 2008 a 01:08 #

    Sono nato in un paese di persone non esattamente intelligenti e poco dotate di buon senso, per cui anch’io devo essere non molto intelligente, per associazione o anche per determinismo genetico: un pensiero decisamente non gradevole, ma allo stesso tempo non preoccupante. Questa gente per niente intelligente ha eletto un presidente assolutamente non intelligente come loro, che governa il paese non onestamente e in modo non equilibrato. In un’epoca non ingiusta avrebbe avuto non poco insuccesso. Le persone non intelligenti lo hanno appoggiato, scaricato e poi riamato, facendo sì che lui se ne stia lì per niente preoccupato a pensare alla guerra e ai soldi, credendo di non star governando un paese solo ma l’intero mondo, proclamando di non essere magnanimi e incitando all’inimicizia. Ma anch’io sono fondamentalmente non intelligente, innanzitutto perché sto dando a te della persona non intelligente aspettandomi che tu non smetta di leggere, e poi perché ho scritto questo brano.

    Elisabetta Garzia

  4. anonimo 19 Mag 2008 a 02:18 #

    e) Litote

    In effetti i miei compatrioti non mostrano molta intelligenza – e purtroppo temo di rientrare anch’io in questa poco edificante categoria – nell’accordare la propria indubitabile preferenza a un uomo che non si potrebbe proprio definire piacevole, un uomo che non si è certo risparmiato nel mostrarsi in tutti i suoi aspetti che non esiterei a definire scarsamente pregevoli.
    Ciò che non manca di stupire in questa storia è che certa gente, mostrando un atteggiamento ben lungi dalla coerenza, non si è lasciata scoraggiare da una linea politica che poco ha a che fare con la moderazione e l’antimilitarismo, non nascondendo il proprio inequivocabile favore ancora una volta a un uomo che non teme di prodursi in esternazioni non esattamente rispettose della dignità umana.
    Non posso certo definirmi fiero di appartenere a tale pletora, né d’altronde mi considero del tutto esente da una mia seppur passiva partecipazione a questa mancanza di ideali e non proprio incoraggiante incapacità di prendere una posizione.

    Eleonora Del Baglivo

  5. anonimo 19 Mag 2008 a 06:49 #

    Sono nato in un paese di uomini che non si possono di certo definire dotati d’ingegno, e anch’io, proprio per associazione o per determinismo genetico (un pensiero che non mi fa impazzire), non posso essere considerato un genio. Non essendo intelligenti e lungimiranti, hanno eletto re un uomo poco sveglio, che non ha brillato nel governare questo paese. Non è un santo, né può dirsi animato da senso civico e da ideali di fratellanza e uguaglianza, e in un periodo storico più giusto non stringerebbe la mano a tutti i capi di stato in giro per il mondo. Non sono stati, quindi, arguti quelli che l’hanno votato, e a maggior ragione non si sono rivelati dei cervelloni quando hanno deciso di rieleggere un uomo che non può definirsi il Gandhi americano. Non ha certo diffuso messaggi come AMA IL TUO PROSSIMO o CHIUNQUE È INNOCENTE FINO A PROVA CONTRARIA. Ma anch’io non sono una volpe, se non altro perché vi sto dicendo che non siete dei premi Nobel per la fisica, perché mi aspetto che non tiriate il libro contro il muro, e perché ho scritto questo brano.

    Rachele Palmieri

  6. anonimo 19 Mag 2008 a 12:46 #

    Non è certo colpa mia se vivo in un paese di persone poco intelligenti, anzi direi per niente intelligenti, né acute, né nessun’altra cosa positiva. Non è detto che sia anche io così, ma non è da escludere, perché purtroppo non sono nato in un’altra nazione. Non esagero se dico che siamo tutti delle teste di cazzo. Infatti non è stato eletto per caso un presidente che non è capace. Lui non è esattamente come me. Non ama la tranquillità, è poco modesto, per nulla pacifico, quasi per niente acculturato. Non conosce abbastanza la lingua e la usa per comporre degli slogan non proprio edificanti. Non si può dire che sia un filantropo. Non è a favore di nessuno che non sia lui stesso. Non rinuncerà mai a non evitare la guerra, non lo farà perché non è disinteressato economicamente alla faccenda. Non riesce mai a fare una cosa che non risulti dannosa per gli altri. Non sfigurerebbe nel chiudere la parata di un circo. Ma non è il solo; nemmeno tu che stai leggendo poco attentamente sei al di fuori del circo, non illuderti. Nemmeno tu sei un mostro d’intelligenza.
    1071 battute

    Gaia Rispoli

  7. anonimo 20 Mag 2008 a 01:34 #

    Sono nato in un paese di persone non proprio intelligenti e per associazione e determinismo genetico anche io non devo essere molto intelligente purtroppo (non è un pensiero tranquillizzante, questo). Non poche persone non hanno evitato di dare il voto ad una persona niente affatto intelligente che non ha mancato di governare con atteggiamenti non condivisibili. In un’epoca non peggiore di questa non si mancherebbe di mandare a quel paese una persona non intelligente come questa, e per un breve periodo, non molto tempo fa, le altre persone non intelligenti non si erano tenute nel farlo, ma evidentemente queste persone non intelligenti non sono nate con una grande memoria e il risultato ora non è positivo perché il loro capo non intelligente ancora non si è tolto dalle scatole. Questa persona nata di certo non furba non si può dire che sia un raffinato oratore, e non lesina slogan violenti e non privi di odio. Ma non posso non pensare di essere anche io una persona non intelligente, se non riesco a non scrivere di persone non intelligenti e credere nonostante questo che voi non smettiate di leggere.

    1115 bcs

    Chiara Balzani

  8. anonimo 23 Mag 2008 a 14:04 #

    E) L’esagerazione delle litoti
    Nel paese in cui vivo le persone intelligenti e responsabili rappresentano la maggioranza della popolazione. Tipi intellettuali per lo più: quotidiani sotto il braccio, un’occhiata ai periodici e alla tv – quella di qualità, si intende – e sempre un buon libro sul comodino prima di andare a letto. Questa è gente informata, figuratevi se sbaglia l’uomo giusto per la guida del proprio paese. Difatti, ha scelto un presidente davvero in gamba – non poteva essere altrimenti. Ah, il mio sì che è un presidente eccezionale. Un vero gentleman. Non ho mai visto in vita mia qualcuno ascoltare gli altri come fa lui. Che dire, tanto di cappello. E poi è impeccabile nella conduzione degli affari internazionali: per lui prima di tutto viene la pace tra i popoli. E guai a chi dei suoi alleati prova a ricavarci qualcosa dalle missione di pace in giro per il mondo. A quelle il mio paese è sempre in prima linea. Addirittura, anche quando non ci sono guerre, quando sembra tutto tranquillo, noi siamo lì pronti a portare comunque la pace, soprattutto in Medio Oriente: lì sì che ce bisogno di pace, lo dice sempre il mio presidente.
    1127 bcs

    Rocco Bellantone

  9. anonimo 23 Mag 2008 a 15:02 #

    Sono nato in un paese di persone non proprio eccezionali, e se non altro per associazione, o forse determinismo genetico (un pensiero che non mi rende per nulla irrequieto, ma che non è molto carino), devo essere anche io una persona non proprio eccezionale. Le persone, che non considero molto bene, del mio paese hanno eletto una persona non proprio eccezionale per ricoprire una carica non esattamente di poco conto. E questa persona ha governato con un comportamento né modesto né umile, una persona non raccomandabile per un tempo non provvisorio, che in un’epoca non così ingiusta non avrebbe certo il successo di adesso paragonabile alla mostra delle fiere che apre le parate dei circhi. Questo individuo indegno è stato eletto e sponsorizzato da persone non proprio eccezionali, forse anche scaricato da persone del genere, ma queste non se ne sono ricordate o l’hanno perdonato e sono tornate a provare sentimenti affatto negativi verso quella persona moralmente biasimevole che ha un rapporto di non odio con la guerra e i soldi e che con i suoi slogan di certo non pulisce l’aria.
    Luca Tozzi

  10. anonimo 23 Mag 2008 a 15:42 #

    Non nego di essere nato in un paese di stupide teste di cazzo e non posso nemmeno dire di andarne fiero; anzi, visto che ci sono nato sicuramente lo sono anch’io. Non esagero comunque dicendo che il più testa di cazzo tra tutti noi è sicuramente il nostro presidente, ma tra teste di cazzo si sa, solo la migliore poteva governare. E non direi proprio che lo abbia fatto nel migliore dei modi; anzi non nego che se fosse stato in un altro paese e in un altro periodo forse non lo avrebbero voluto nemmeno come buffone del circo.
    Quello che mi stupisce è come la gente abbia potuto dimenticare il passato e rieleggere un uomo che ama solamente la guerra e il denaro. Non si può certo affermare che in passato sia stato un presidente migliore di adesso e non si può smentire il fatto che ancora oggi la sua politica poggia le basi sull’odio verso il prossimo e sul fare vivere la popolazione costantemente nel terrore. A un uomo dedito solamente al profitto personale e alla guerra non dovrebbe essere concesso di avvicinarsi minimamente al potere; ma si sa il mondo non funziona proprio così.
    1091 bcs

    Azzurra Carnesi

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