Archivio | agosto, 2006

In treno con Cassola

6 Ago

Una volta seduto, Mansani si allentò la sciarpa, per­ché la lana gli dava prurito al mento; si sfilò i guanti, buttò indietro il cappello, e tirò fuori il pacchetto di Macedonia dalla tasca interna della giacca. La prima sigaretta della giornata: la migliore. L’accese, l’aspi­rò profondamente, e ricacciò il fumo dalla bocca e dal naso.

La carrozza era semivuota, ma si sarebbe riempita strada facendo. Erano sei mesi che partiva a quell’ora, e i viaggiatori abituali li conosceva tutti. Operai per la maggior parte; qualche studente, qualche altro im­piegato. Il giovedì viaggiava anche gente di campa­gna, contadini, fattori: e quelli che salivano a San Vin­cenzo, non trovavano più da sedere.

Mansani si levò il cappello, appoggiò la testa alla spalliera e chiuse gli occhi. Un minuto dopo, s’era as­sopito. Aprì gli occhi quando il treno si mosse; cam­biò posizione e si riaddormentò.

Si svegliò passato Vignale. Il sole s’era appena le­vato; il cielo appariva sgombro. Mansani si stirò: gli faceva piacere che fosse una bella giornata, anche se lui l’avrebbe passata chiuso in ufficio. Si levò l’imper­meabile e lo pose sulla reticella. Il cappello lo lasciò invece sul sedile davanti, per tenere il posto a France­schino.

Carlo Cassola, da Una relazione, Testo base (196 parole)

Annunci
6 Ago

Esercizio A: stesso senso, stesso tono e stile, ma in massimo 90 parole. Precisazione: dovete rendere la stessa sensazione in meno parole.

6 Ago

Esercizio B: come se a parlare fosse un americano che conosce poco l’italiano. Massimo 350 parole.

6 Ago

Esercizio C: onirico. Linguaggio dilatato, evanescente. Massimo 210 parole.

6 Ago

Esercizio D: igienista convinto. Massimo 200 parole.

6 Ago

Esercizio E: telegramma. Massimo 30 parole (esclusi gli “STOP”).

6 Ago

Esercizio F: bugiardo, spaccone, montato. Un bullo romano. Massimo 300 parole.