So You Want to Be a Storyteller?

31 Gen

Sam S. Mullins: a blog about anything

Really? Even if people won’t want to date you ever again for fear that you’ll one day talk about them on stage? You’re sure?

Okay. Welcome aboard.

Here’s a cheap glass of wine. Where we’re going, you’ll need it.

I’ve got to tell you – I think you’ve picked a great time to get into the story game. I mean, with the success of storytelling podcasts like The Moth, RISK!, Definitely Not the Opera, Snap Judgement and This American Life millions of people are now aware of the phenomenon of modern storytelling. Just about every city in North America now has a regular storytelling event, and there seems to be more opportunities for storytellers than ever before. For raconteurs like us, the getting has never been good-er.

But before you start speaking your heart into the crackly microphone at the local roti place’s storytelling event (at which no one is there to actually hear stories [they’re just there…

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The Slow Boat to China

31 Gen

The Disorder Of Things

The following post is the first in a series of oceanic dispatches from Disorder member Charmaine Chua. She is currently on a 36-day journey on board a 100,000 ton Evergreen container ship starting in Los Angeles, going across the Pacific Ocean and ending in Taipei. Follow her ethnographic adventures with the tag ‘Slow Boat to China’.


“In civilizations without boats, dreams dry up, espionage takes the place of adventure, and the police take the place of pirates.”

– Foucault, Of Other Spaces

cc_EPL2_IMG_0666 Source: Author

There is uncanny beauty in the monstrous. This, at least, is the feeling that seizes me as I stand under the colossal Ever Cthulhu[1] berthed in the Port of Los Angeles. The ship’s hull alone rises eight stories into the air; even from a distance, I am unable to capture its full length or height within a single camera frame. In describing the…

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Leave the pen. Take the cannoli.

31 Gen

petescully

amtrak in the morning
Late last month, on the weekend before Christmas, I took a day in San Francisco, just to get out of Davis for a little while and sketch things on ground that slopes a bit. I didn’t have much of a plan beyond “go to the Ferry Building, have a cannoli, draw loads”. So I did. Here’s my sketch from the early morning Amtrak train, above. It’s not cheap, traveling the Amtrak, but it’s a lovely journey and you get free wifi.

So I got to the San Francisco Ferry Building, where they have the Saturday Farmer’s Market. I like getting here on a Saturday, and finding the little stall inside that sells Italian cannoli filled with chocolate, and sugary messy lemon-filled ‘bombolini’, little doughnuts. After cleaning my face I went outside to draw a panorama, which took about an hour and a quarter. Those sugary treats made me work…

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Opinioni sulla cattedrale

20 Ott

cieco_cattedrale_carver

Analisi di Cattedrale di Raymond Carver.

Trama

20 Ott

Stile

20 Ott

Struttura

Le versioni di Alice

3 Feb

So she set to work, and very soon finished off the cake.

E così si rimboccò le maniche, e in un attimo si era sbafata anche la torta.
Aldo Busi traduce Alice nel paese delle meraviglie, Feltrinelli

Così ci si mise d’impegno, e ben presto il dolce fu finito.
Paola Faini traduce Alice nel paese delle meraviglie, Newton-Compton

Così si rimise al lavoro e in quattro e quattr’otto finì la torta.
Andrea Càsoli traduce Alice nel paese delle meraviglie, Dalai

Allora, decisamente, finì in fretta tutta la focaccia
Antonio Lugli traduce Alice nel paese delle meraviglie, Salani

Così si mise all’opera e ben presto ebbe finito tutto il pasticcino.
Milli Graffi traduce Alice nel paese delle meraviglie, Garzanti

Quindici modi per perdere la testa

14 Dic

Che Theodore Street fosse morto era fuori discussione. L’ironia di quella morte accidentale passò inosservata perché nessuno sapeva che Theodore stesse andando a suicidarsi quando venne, diciamo così, interrotto. Oggi questo paradosso si perde in mezzo a tutta la confusione dovuta alla morte, alla dipartita, al decesso, al dissolvimento di Ted e soprattutto al fatto che Ted decise di raccontare la sua storia in terza persona, stratagemma insolito (a parte qualche caso tra i politici e gli atleti) ma comprensibile, visto e considerato che, in un senso più profondo, lui si trovava – o si trova – fuori di sé, non tanto sul parapetto della coscienza ma su quello della vita stessa, essendo questo forse il caso in cui la prima non implica per forza la seconda. Insomma, poco importa dove si trovava o dove si trova Ted ora, in quel momento Ted stava andando al mare e aveva tutta l’intenzione di incamminarsi nell’oceano fino a immergersi completamente e bere tant’acqua da riempirsi i polmoni, la qual cosa – stando alle sue limitate conoscenze di fisiologia umana – avrebbe portato alla cessazione della vita, salvo interferenze da parte di qualche bagnino o boy scout o girl scout, anche se le girl scout non gli erano mai sembrate particolarmente zelanti o impiccione. Ted stava guidando a velocità sostenuta lungo Ocean Boulevard quando un grassone aveva invaso la carreggiata per rincorrere il suo barboncino dalle unghie laccate finito proprio davanti a un camion della Ups, costringendo l’autista di quel bestione marrone a sterzare e invadere la corsia nell’altro senso di marcia, il cui traffico in arrivo coincideva in questo caso con Ted Street a bordo della sua Lancia coupé del 1978. Il camion e la Lancia si scontrarono violentemente e, sebbene l’auto si sia arrestata quasi di botto, lo stesso non poté dirsi di Ted, che proseguì nella stessa direzione di marcia attraverso ciò che rimaneva del parabrezza. Incredibilmente la faccia di Ted non riportò nemmeno un graffio e il corpo non accusò nessuna frattura a costole, clavicole, braccia o gambe, tuttavia la sua testa venne tranciata dal resto del corpo. (2128)

Percival Everett, da Deserto americano, Nutrimenti

14 Dic

A: renderlo più minimale, scarnificato, asciugarlo in più possibile: stesso ordine, senso, tono e stile, ma in massimo 1600 battute.

14 Dic

B: come sopra ma in 500 battute.